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Scuola: Bullismo e Cyberbullismo

Prevenzione e contrasto del fenomeno: Aggiornamento Linee di Orientamento 2021 per le istituzioni scolastiche di ogni grado.

Il Ministero dell’Istruzione, su indicazione dell’Ufficio II, ha provveduto a pubblicare la Nota n. 482 del 18.02.2021 e unitamente alla stessa le Linee di Orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo – aggiornamento 2021 – per le istituzioni scolastiche di ogni grado, raccomandandone una attenta lettura.

Nonostante nel corso degli anni sia stato fatto molto per tutelare alunni e studenti bullizzati, i fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo risultano ancora troppo presenti, difficili da contrastare e annientare con successo. Un grave problema sociale che il Ministero dell’Istruzione intende combattere attraverso azioni sempre più concrete e specifiche, proprio come il recente aggiornamento delle Linee di Orientamento per la prevenzione e il contrasto di tali fenomeni.

 

Di seguito vi proponiamo un estratto della pubblicazione ministeriale:

Introduzione alle Linee di Orientamento per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo

Il Ministero dell’Istruzione (di seguito MI) è impegnato da anni sul fronte della prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e, più in generale, di ogni forma di violenza, attivando diverse strategie di intervento utili ad arginare comportamenti a rischio. Nell’ambito delle politiche scolastiche, sono state di recente messe in campo tali strategie, prestando una particolare e crescente attenzione alla declinazione digitale di tale fenomeno.

Il rinnovato documento ha lo scopo di dare continuità alle Linee di Orientamento emanate nell’ottobre 2017, che recepiscono le integrazioni e le modifiche necessarie previste dagli interventi normativi, con particolare riferimento alle innovazioni introdotte dalla Legge 29 maggio 2017 n. 71Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, strumento flessibile e suscettibile di aggiornamenti biennali.

Il dettato normativo, infatti, attribuisce a una pluralità di soggetti compiti e responsabilità ben precisi, ribadendo, tuttavia, il ruolo centrale della Scuola che è chiamata a realizzare azioni preventive in un’ottica di governance coordinata dal Ministero che includano: la formazione del personale scolastico, la nomina e la formazione di almeno un referente per le attività di contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo per ogni autonomia scolastica, la promozione di un ruolo attivo degli studenti, nonché di ex studenti che abbiano già operato all’interno dell’istituto scolastico in attività di peer education, la previsione di misure di sostegno e di rieducazione dei minori coinvolti.

Inoltre, la Legge 13 luglio 2015 n. 107 ha introdotto, tra gli obiettivi formativi prioritari, lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, finalizzato anche a un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, come declinato nel Piano Nazionale Scuola Digitale. Le studentesse e gli studenti devono essere sensibilizzati a un uso responsabile della rete e resi capaci di gestire le relazioni digitali in contesti non protetti, visto che uno dei compiti della Scuola è favorire l’acquisizione delle competenze necessarie all’esercizio di una cittadinanza digitale consapevole. Tali indicazioni sono contenute anche nella legge 20 agosto 2019 n. 92Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” che prevede, fra l’altro, nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, l’educazione alla cittadinanza digitale.

Tra le numerose attività di contrasto ai fenomeni del bullismo e cyberbullismo e di educazione a un utilizzo corretto della rete, è utile ricordare, nell’ottica di un approccio integrato e globale, il progetto “Safer Internet Centre” italiano (di seguito SIC), per la promozione di un uso sicuro e positivo del web, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Connecting Europe Facility” (CEF) – Telecom e coordinato dal MI dal 2012 (www.generazioniconnesse.it).

Il SIC mira a incentivare strategie finalizzate a rendere Internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, promuovendo un uso positivo e consapevole degli strumenti digitali con lo scopo di fornire alle istituzioni scolastiche una serie di strumenti didattici, di immediato utilizzo.

Le presenti Linee di Orientamento, frutto di ricerca, riflessione, coordinamento tra diversi specialisti dell’area 0-18, sono rivolte ai Dirigenti scolastici, agli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado di tutto il sistema nazionale d’istruzione, al personale ATA e ad altre professionalità presenti all’interno del contesto scolastico, nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Esse si conformano, dunque, all’aggiornato dettato normativo e intendono fornire alle istituzioni scolastiche indicazioni alle quali attenersi per realizzare interventi efficaci, per consentire a dirigenti, docenti e agli operatori scolastici di comprendere, ridurre e contrastare gli episodi di bullismo che colpiscono alunni e studenti, fornendo strumenti di comprovata evidenza scientifica.

Nella prospettiva di una più ampia diffusione, le Linee di Orientamento dovranno essere condivise all’interno di un patto sociale e formativo presentato e sottoscritto al momento dell’iscrizione, che dovrà corrispondere a un lavoro costante e continuo di prevenzione e formazione tra gli educatori della scuola, le famiglie e i ragazzi.

Un ulteriore strumento di regolamentazione può essere individuato nella stesura e articolazione di uno specifico Regolamento relativo alla pubblicazione delle foto e dei video degli studenti afferenti alle attività didattiche ed educative.

È prioritaria la tutela assoluta della potenziale vittima, in termini di attenzione agli indicatori, prevenzione delle situazioni di vittimizzazione (indicatori di segnale di sofferenza e/o attacco dell’aggressore) e supporto e riservatezza assicurati alla vittima da parte della rete di adulti. Bisogna inoltre tutelare la salute psicofisica della vittima evitando di attuare forme di “vittimizzazione secondaria”. È doveroso ricordare che l’aggressore (bullo, cyberbullo) dovrà rispondere dell’azione compiuta sempre e comunque in termini di legge e nei modi che le istituzioni preposte e la scuola decideranno di attuare secondo i principi della corretta convivenza e relazione tra coetanei.

 

Perché intervenire sui fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo

Il bullismo è un fenomeno prevalentemente sociale, legato a gruppi e a culture di riferimento, ragion per cui affrontare il bullismo significa lavorare sui gruppi, sulle culture e sui contesti in cui i singoli casi hanno avuto origine; ciò implica operare per attuare un’educazione alla responsabilità e alla convivenza, nella cornice di un buon clima di scuola.

Essere rispettati è un diritto, rispettare gli altri è un valore e un dovere che gli alunni e gli studenti dovrebbero acquisire nel corso della loro esperienza scolastica. Per tale ragione, la scuola punta alla costruzione di un’etica civile e di convivenza grazie alla quale ogni ragazzo/ragazza conosca e comprenda il significato delle parole dignità, riconoscimento, rispetto, valorizzazione.

Per questo motivo, la prima azione di contrasto al bullismo e al cyberbullismo è la cura della relazione con l’Altro, estesa a ogni soggetto della comunità educante, accompagnata da una riflessione costante su ogni forma di discriminazione, attraverso la valorizzazione delle differenze e il coinvolgimento in progetti e percorsi collettivi di ricerca e di dialogo con il territorio. A tale scopo si raccomanda una proficua alleanza educativa tra scuola, famiglia e altre agenzie educative extra scolastiche. Un ruolo determinante è riservato alla formazione dei docenti, degli alunni, dei genitori e dei collaboratori scolastici, quali protagonisti, a diversi livelli, di un piano educativo di prevenzione del bullismo e di promozione del rispetto e della convivenza a scuola.

Infine, il bullismo e il cyberbullismo, quest’ultimo inteso come estensione del comportamento perpetrato attraverso la rete, sono fenomeni complessi che, nelle loro espressioni lievi, possono essere frutto di incomprensione sociale e di scarsa consapevolezza del proprio comportamento da parte di bambini e ragazzi, ma che possono avere, come spesso accade, rilevanza penale.

Al fine di integrare la prospettiva educativa con quella riparativa e/o sanzionatoria, occorre mantenere una visione che tenga conto di tale complessità.

 

I principali punti innovativi delle Linee di Orientamento 2021 rispetto alla versione precedente del 2017 sono:

  • Indicazione di strumenti utili e buone pratiche per contrastare i fenomeni del bullismo e cyberbullismo:
  • Focus sul Progetto Safer Internet Centre-Generazioni Connesse;
  • Analisi degli aspetti relativi alla formazione in modalità e-learning dei docenti referenti (Piattaforma ELISA – E-learning degli Insegnanti sulle Strategie Anti bullismo);
  • Indicazioni di procedure operative per elaborare azioni efficaci, individuate a loro volta, in “prioritarie” e “consigliate”;
  • Possibili modelli di prevenzione su più livelli (universale-selettiva e indicata) ed esempi di implementazione degli stessi;
  • Invito a costituire Gruppi di Lavoro (Team Antibullismo e Team per l’Emergenza) a livello scolastico e territoriale, integrati all’occorrenza da figure specialistiche di riferimento, ricorrendo ad eventuali reti di scopo;
  • Suggerimenti di protocolli d’intervento per un primo esame dei casi d’emergenza;
  • Ricognizione delle iniziative e impegni degli organi collegiali e del personale scolastico;
  • Uso di spazi web dedicati sui siti scolastici istituzionali in ottica di diffusione e rilancio della cultura del rispetto dell’altro;
  • Appendice con modello fac-simile di segnalazione di reato o situazioni di rischio ad altri organi competenti.

 

Link Utili

Per una consultazione più approfondita delle recenti pubblicazioni ministeriali in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo, di seguito vi proponiamo le versioni integrali dei due documenti:

 

 

Fonti: miur.gov.it e orizzontescuola.it