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Scuola: arriva il Social Reading Didattico

Un innovativo supporto didattico ideato per migliorare e aumentare il coinvolgimento degli studenti, non solo in classe.

 

Il Social Reading Didattico è infatti una pratica di lettura condivisa che permette a studenti e docenti di leggere, commentare ed analizzare insieme un testo confrontandosi secondo le dinamiche tipiche dei social network.

 

Un’innovazione didattica incentrata sull’utilizzo dello smartphone, che da oggetto per il divertimento si trasforma in strumento per l’apprendimento. Il tutto è ovviamente inserito all’interno di un ecosistema educativo digitale protetto e opportunamente strutturato, mantenendo però inalterate le dinamiche di gioco e di ingaggio tanto care ai ragazzi.

Attraverso il Social Reading gli studenti possono continuare, a volte quasi inconsapevolmente, il processo di apprendimento anche al di fuori dell’ambiente scolastico, proprio grazie all’approccio informale richiesto per poter interagire. Basta aprire l’app ideata da Betwyll per trasformare il lo studio in una vera e propria esperienza didattica amplificata.

 

Di seguito vi proponiamo un estratto di un interessantissimo articolo pubblicato da orizzontescuola.it che spiega come funziona il Social Reading e soprattutto quali sono gli aspetti che possono influire positivamente sul processo di rinnovamento digitale della Scuola in Italia.

 

La didattica attuale

Il social reading consente di mettere in pratica una didattica attuale, in linea con le esigenze di una scuola che sta cambiando e deve cambiare velocemente e che ha bisogno di metodologie nuove e strumenti adeguati per rispondere alle sfide educative che la complessità dell’oggi ci mette davanti. Il primo progetto, in Italia, nasce dalla collaborazione tra Pearson e Betwyll, la start-up ideatrice del metodo TWLetteratura che promuove la lettura nel contesto digitale in maniera innovativa e inedita.

 

Che cos’è, per chi è, come funziona

Il progetto non parla ai soli docenti e studenti di letteratura italiana e discipline umanistiche, ma a tutti, anche di ambiti disciplinari che di primo acchito non associamo istintivamente alla lettura. Si può leggere di scienze, di economia, di diritto, di tecnologia, filosofia, di storia… E oggi, che viviamo in una realtà contaminata e particolarmente complessa, ha più che mai ha senso farlo. Si possono leggere testi che coinvolgono una o tante discipline o capaci di innescare riflessioni su temi diversi con punti di vista diversi.
Si può leggere in italiano, ma anche in inglese o in altre lingue e, perché no, in latino. Si possono leggere tipi diversi di testo: romanzi del passato, del presente o del futuro, saggi, racconti, brani antologici, raccolte di poesie, articoli…
Ed è proprio questa la sfida: riportare la lettura a scuola come strumento trasversale e strategico per lavorare verticalmente sulle conoscenze specifiche e per attivare allo stesso tempo dinamiche di contaminazione tra discipline e di interazione tra utenti, con un conseguente lavoro sulle competenze strategiche e le soft skill.

 

Due livelli di lettura: verticale e orizzontale

Il progetto coniuga lettura tradizionale e lettura digitale, beneficiando delle opportunità di ciascuna e consentendo di lavorare sul due livelli:

  • Livello di lettura verticale: Nell’app tutto parte dal libro. È a partire dalla lettura autonoma del testo che lo studente dà avvio alla sua esperienza di apprendimento (e solo successivamente di socializzazione).
  • Livello di lettura orizzontale: il passaggio da una lettura verticale individuale a una lettura condivisa è un virtuosismo che, all’interno dell’app, avviene in modo spontaneo: i ragazzi si troveranno con naturalezza a passare dal testo alla lettura dei commenti di altri lettori, alla riflessione, alla stesura di commenti personali. Senza mai uscire dal contesto libro e senza mai perdersi riusciranno ad acquisire in modo ordinato tante informazioni, a farle sedimentare, a metabolizzarle, a elaborarle, a strutturarle in un percorso efficace di acquisizione di conoscenza.

 

Il sociale reading e il nuovo potere del libro

Con il social reading il libro acquisisce “nuovi poteri” e da oggetto da sfogliare si trasforma in una piattaforma di lettura, conoscenza, approfondimento, scrittura, scambio, dialogo, collaborazione e consapevolezza. Quindi il social reading si configura come la metodologia in grado di far crollare il muro invisibile tra ragazzi e libri, tra ragazzi e lettura attraverso dinamiche che riescono ad agganciarli, incuriosirli e quindi farli passare dallo stato di lettori per dovere a quello di lettori per piacere, trasformando la lettura in una pratica che li accompagna per tutta la vita.

 

Non solo conoscenze: competenze e soft skill

Uno degli aspetti più interessanti del social reading sta nella sua capacità di attivare dinamiche di apprendimento che portano i ragazzi non solo ad acquisire conoscenze specifiche e hard skills afferenti a un determinato ambito disciplinare, a partire dalla reading literacy e dalla capacità di scrittura, ma anche a far esercitare loro competenze trasversali e soft skills: il pensiero critico, il pensiero creativo e il pensiero divergente, l’intelligenza emotiva, la cittadinanza digitale.

 

Esperienza di lettura aumentata e aperta

La possibilità di scrivere messaggi di testo o di contribuire con proprio contenuti rende possibile una vera e propria lettura aumentata dai contributi dei lettori. Il risultato finale, infatti, è un testo uguale ma diverso rispetto quello di partenza, che pur rimanendo intonso, si arricchisce di un livello di contenuto ulteriore. Gli studenti, dunque, da lettori diventano scrittori attivi, protagonisti di scambi di opinioni, narratori e autori. Ciascun lettore potrà contribuire con propri contenuti multimediali, fatti quindi non solo di test scritti, ma anche di immagini, video e link, esaltando anche il concetto di una lettura non solo aumentata ma aperta, coerente con i linguaggi che oggi tutti noi, e non solo gli studenti, siamo abituati a fruire.

 

Approccio informale

La metodologia del social reading si caratterizza per il suo essere integralmente informale ed esperienziale. L’apprendimento avviene in modo spontaneo e gli studenti, all’interno di un ambiente digitale pensato e strutturato ad hoc e che “parla la loro lingua”, si troveranno a vivere una vera e propria esperienza formativa che, senza accorgersene, permetterà loro di acquisire conoscenze ed esercitare competenze (learning by doing).

 

Quali competenze sono sviluppate?

A prescindere dal percorso di lettura scelto, l’attività del social reading ha in sé un primo grande obiettivo: avvicinare i ragazzi alla lettura e farli appassionare ai testi tramite un metodo che è molto vicino alle loro modalità di comunicazione quotidiana e che aiuta ad agganciarli al testo e a incuriosirli, spingendoli a riflettere sui contenuti e a esprimere le proprie opinioni in maniera libera e costruttiva. Ma non solo: è un metodo di apprendimento divertente e coinvolgente, che permette di sviluppare competenze legate alla didattica e alle discipline, competenze legate alla lettura (come la reading literacy) e alla scrittura e skills trasversali fondamentali quali il pensiero critico, il pensiero creativo, l’intelligenza emotiva e la cittadinanza digitale. Il progetto facilita inoltre l’inclusione, permettendo agli studenti di apprendere ed esprimersi liberamente secondo le proprie attitudini, e la cooperazione, perché è l’intera classe a riflettere insieme su un testo e ad arricchire collaborando la didattica. Infine, un approccio alla lettura così divertente e innovativo aiuta gli studenti a vedere queste attività sotto un’altra luce, quasi ludica, che facilita e rende divertente l’apprendimento, sia fuori che dentro la classe.

 

Fonte: orizzontescuola.it