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Scuola & Tecnologia

22 giugno, webinar “Soluzioni Smarter per una didattica immersiva” realizzato e promosso da Google for Education, Lenovo e Mr Digital.

Settore educativo ed evoluzione tecnologica: dalle connessioni veloci, al riconoscimento vocale e computer vision. Questi i principali temi che verranno trattati nel corso dell’evento online, il cui scopo è tracciare i percorsi futuri della didattica.

 

Oggi, martedì 22 giugno, dalle ore 17:00, si terrà il webinar “Soluzioni Smarter per una didattica immersiva” che sarà condotto da Marco BerardinelliEducation Lead Italy di Google, Stefano CortinovisProduct Manager & Commercial Laptop di Lenovo e Andrea RussoCEO di MR Digital, i quali affronteranno diversi temi che verteranno su come la tecnologia potrà migliorare la didattica.

 

Qui un estratto della presentazione del webinar:

Stiamo vivendo un momento di radicale trasformazione nel modo in cui lavoriamo, insegniamo e apprendiamo, e la tecnologia si è dimostrata un fattore abilitante fondamentale nel mantenere la continuità didattica. A oggi vediamo emergere la necessità di tecnologie specificamente dedicate all’educazione (EdTech) che consentiranno di capitalizzare sull’esperienza dello scorso anno.

Oltre l’80% degli studenti prevede di utilizzare dispositivi tecnologici in misura sempre maggiore. Ciò significa che gli insegnanti hanno bisogno di una formazione specifica su come fornire un apprendimento digitale e misto. Avere i giusti partner tecnologici sarà fondamentale per questo. Soprattutto se le organizzazioni non dispongono delle competenze tecniche interne per migliorare le competenze del proprio personale o per garantire che sia disponibile la giusta infrastruttura.

A breve termine, significa anche dotare gli studenti delle risorse di cui necessitano per imparare al di fuori della normale routine scolastica.

 

L’evoluzione della didattica post-covid

L’ultimo anno e mezzo vissuto in piena emergenza sanitaria ha inevitabilmente influito sulla riorganizzazione del sistema scuola e della didattica. Le difficoltà procurate dal coronavirus hanno però contribuito ad accelerare un processo di cambiamento, incentrato su un maggiore coinvolgimento della tecnologia, che si riteneva necessario già prima del diffondersi della pandemia.

All’inizio del 2020, infatti, la volontà di intensificare l’utilizzo della tecnologia nel settore educativo era principalmente rivolta allo sviluppo della realtà aumentata e virtuale (AR/VR) con lo scopo di offrire agli studenti un’esperienza di apprendimento più coinvolgente e immersiva. Poi, le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria hanno imposto un cambiamento radicale nell’approccio all’insegnamento, portando improvvisamente studenti, insegnanti, genitori e amministratori scolastici a eseguire un esperimento globale di apprendimento a distanza, un territorio fino a quel momento abbastanza inesplorato ma necessario per mantenere la continuità didattica.

Nel 2021, invece, il settore della tecnologia per l’educazione ha virato verso la proposta di soluzioni di apprendimento personalizzato e di un’integrazione della tecnologia che possa facilitare il compito degli insegnanti nell’erogazione delle istruzioni e nella gestione delle classi virtuali. Il lungo periodo di pandemia, quindi, ha in sostanza procurato l’occasione di sperimentare nuove tecniche di apprendimento che permetteranno di utilizzare la tecnologia con efficacia via via sempre maggiore.

In futuro, le tecnologie di riconoscimento vocale e computer vision consentiranno esperienze personalizzate e immersive che riflettono gli obiettivi, i punti di forza e le aree di miglioramento di ogni studente. Le aziende di tecnologia avranno dunque il compito di costruire dispositivi e sviluppare soluzioni che siano convenienti, accessibili e scalabili.

Infine, bisogna considerare anche lo sviluppo di una connettività che consenta, sempre, interazioni stabili e affidabili. Questa da un lato deve prevedere infrastrutture solide e una diffusione capillare delle connessioni veloci – fibra e 5G – dall’altro deve essere facilmente ed efficacemente gestibile dai dispositivi che studenti e insegnanti utilizzano in classe e a casa.

 

Fonte: orizzontescuola.it