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Aggiornamenti Concorso docenti 2021: il punto della situazione

Le prove del concorso straordinario di cui al DD n. 510 del 23 aprile scorso, come risaputo, sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria. Al momento il divieto di espletamento dei concorsi è valido fino al 15 gennaio 2021 e per il Ministero, nonostante abbia espresso più volte la volontà di riprendere le prove quanto prima, non è stato possibile né prevedere un calendario né comunicare quanto tempo intercorrerà tra la comunicazione del calendario e l’espletamento delle prove.

 

Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervenuta nel corso del programma radiofonico Tutti in classe di Radio 1, ha così chiarito: “Il concorso straordinario riprenderà, il 75% delle prove è stato svolto, i commissari potranno iniziare a correggere le prove già svolte, al più presto termineremo le prove di quel concorso, mancano 4 giorni per finire. Poi partirà il concorso ordinario.

 

Con la nota 712 del 7 gennaio 2021 il Ministero, a proposito del concorso straordinario, ha informato che dall’8 gennaio è operativa e disponibile la piattaforma per la valutazione delle prove scritte da parte delle commissioni giudicatrici.

 

Concorsi ordinari

Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I e II grado

Per quanto riguarda i concorsi ordinari non c’è ancora una data esatta e le domande rimangono cristallizzate al 31 luglio 2020, per cui non è possibile cambiare regione o inserire diversa classe di concorso, così come non è permesso ai neolaureati della sessione autunnale di presentare la domanda. In ogni caso le prove dovrebbero svolgersi entro il 2021 ma con forti dubbi sulla possibilità di poter concludere le procedure in tempo utile per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2021/22.

 

Gli Uffici Scolastici, come prima operazione, in base al numero delle domande pervenute, dovranno stabilire per ogni classe di concorso e regione se sarà necessaria o meno la preselettiva per i due concorsi ordinari.

La prova preselettiva si rende infatti necessaria qualora il numero dei candidati sarà superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250.

In ogni caso la batteria dei test sarà pubblicata almeno venti giorni prima rispetto alla prova.

 

Fonte: orizzontescuola.it

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Concorso ATA Novità nuove assunzioni

Con il decreto Milleproroghe, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2020, la seconda fase di assunzioni del Personale ATA (ex LSU e Appalti Storici) viene rinviata al 1° marzo 2021, esattamente un anno dopo le precedenti stabilizzazioni.

Nel decreto si legge infatti:

All’articolo 58, comma 5-sexies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, le parole “a decorrere dal l° gennaio 2021” sono sostituite dalle seguenti: “a decorrere dal 1° marzo 2021”.

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (Cspi), che in seduta plenaria del 2 dicembre 2020 aveva già approvato all’unanimità lo schema di decreto Interministeriale per avviare le procedure selettive per la seconda fase assunzionale del personale ATA (come previsto dall’art. 2, comma 5-sexies del DL 126 del 20 dicembre 2019), valuta positivamente quanto approvato e rileva che “si tratta di una procedura che contribuisce in via definitiva alla ricomposizione del lavoro che si svolge presso le istituzioni scolastiche in un’unica regolamentazione contrattuale con l’inserimento di questi lavoratori come facenti parte a tutti gli effetti della comunità educante”.

La procedura si svilupperà su base provinciale. “Il candidato, a pena di esclusione, presenta la domanda per la provincia in cui hanno sede le istituzioni scolastiche nelle quali prestava la propria attività lavorativa alla data del 29/02/2020 e, in subordine, per un’altra provincia per la quale esistono posti disponibili”.

Il Cspi suggerisce inoltre di valutare, in subordine, l’opportunità di istituire una procedura nazionale al fine di offrire ulteriori possibilità a coloro che, all’esito di questa seconda fase assunzionale, potrebbero risultare ancora non internalizzati.

Il concorso previsto per i 1592 ATA (ex LSU e Appalti Storici) appartenenti alla cosiddetta seconda fase assunzionale, viene dunque rinviato dando il via alle assunzioni dal 1° marzo.

Di conseguenza anche le supplenze del personale ATA sui posti degli ex LSU, in scadenza il 31 dicembre 2020, vengono prorogate al 28 febbraio.

I requisiti per partecipare sono:

  • possesso del diploma di scuola secondaria di I grado
  • aver svolto per almeno 5 anni, anche non continuativi, servizi di pulizia e ausiliari presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, in qualità di dipendente a tempo determinato o indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento di tali servizi. Nel requisito dei 5 anni devono essere inclusi gli anni 2018 e 2019.
Concorso per insegnanti di sostegno

Concorso per insegnanti di sostegno

Concorso per insegnanti di sostegno: avrà cadenza biennale e le graduatorie saranno aggiornabili con nuovi titoli

La Legge di Bilancio 2021 approvata alla Camera, che sarà disciplinata da un decreto del Ministro dell’Istruzione, prevede l’immissione in ruolo di 25 mila docenti di sostegno attraverso un piano pluriennale e un’innovativa procedura concorsuale per reclutare docenti specializzati sul sostegno.

Il concorso, la cui prova (o prove) avrà carattere selettivo, sarà bandito ogni due anni e si prevede un massimo di 60mila candidati, ossia i docenti specializzati attualmente inseriti nelle GaE, nelle graduatorie di istituto e quanti stanno frequentando i corsi di specializzazione.

Le graduatorie, sempre a cadenza biennale, potranno essere integrate e il punteggio dei candidati presenti in graduatoria sarà aggiornato sulla base dei nuovi titoli conseguiti nel frattempo.

Cosa prevede l’emendamento

Il Ministero dell’istruzione è autorizzato a bandire, – si legge sul testo dell’emendamento approvato -, in deroga alle ordinarie procedure autorizzatorie di cui all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che rimangono ferme per le successive immissioni in ruolo, procedure selettive, su base regionale, finalizzate all’accesso in ruolo su posto di sostegno dei soggetti in possesso del relativo titolo di specializzazione conseguito ai sensi della normativa vigente. La validità dei titoli conseguiti all’estero è subordinata alla piena validità del titolo nei paesi ove è stato conseguito e al riconoscimento in Italia ai sensi della normativa vigente”.

A disciplinare il concorso sarà un decreto ad hoc del Ministero: “con decreto del Ministro dell’Istruzione sono disciplinati il contenuto del bando, i termini e le modalità di presentazione delle domande, la configurazione della prova ovvero delle prove concorsuali e la relativa griglia di valutazione, i titoli valutabili, la composizione delle commissioni giudicatrici e modalità e titoli per l’aggiornamento delle graduatorie. Il decreto fissa altresì il contributo di segreteria, in maniera tale da contribuire alla spesa di organizzazione ed espletamento della procedura”.

 

Fonte: orizzontescuola.it