Graduatorie ATA terza fascia aggiornamento 2021 - scuola cervantes

Collaboratori Scolastici Bando Assunzioni 1.593 posti

Graduatorie ATA terza fascia, aggiornamento 2021. Le FAQ

 

FAQ Prima iscrizione e aggiornamento Graduatorie terza fascia personale ATA: la domanda è attesa nel corso del 2021. Si tratta della graduatoria utile ai fini delle supplenze. Nell’ultimo aggiornamento sono stati presentati due milioni di domande, con ingorgo delle segreterie scolastiche e conseguente rinvio dell’entrata in vigore degli elenchi all’anno successivo (2018).

 

Quando sarà pubblicata la domanda?

Non c’è ancora una data, il Ministero non ha ancora avviato neanche l’informativa ai sindacati su questo argomento. Nel 2017 (ultimo aggiornamento) era possibile presentare la domanda nel periodo settembre – ottobre. Questo ha provocato un notevole ritardo nella costituzione delle graduatorie, tanto da doverle rinviare all’anno successivo. Il Ministero imparerà dagli errori? Non sappiamo.

 

Dove sarà possibile trovare la domanda? Quale scritta avrà per riconoscerlo?

Il decreto e la relativa domanda saranno pubblicati in forma ufficiale sul sito del Ministero.

 

Quanto tempo si avrà per la compilazione? 

Nell’ultima domanda la finestra è stata di un mese, 30 settembre – 30 ottobre. Ma non è definibile a priori.

 

So che devo compilare il modello d1 essendo la prima iscrizione, ci sono dei fac simili su internet degli anni passati, per esercitarmi nella compilazione?

A questo link è possibile scaricare tutti i modelli del 2017, con l’avvertenza che potranno esserci delle modifiche.

 

La domanda sarà cartacea o online? 

L’ultima è stata cartacea. Tutto farebbe pensare che il prossimo aggiornamento potrebbe essere online, ma nulla è stato ancora deciso in merito.

 

Posso inserirmi solo in un profilo o in tutti quelli per i quali ho titolo?

È possibile inserirsi per tutti i profili per i quali si è in possesso del titolo di accesso richiesto.

 

Fonte: orizzontescuola.it

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Collaboratori Scolastici Bando Assunzioni 1.593 posti

Bando assunzioni collaboratori scolastici ex lsu in arrivo: 1.593 i posti

In arrivo il bando per le ulteriori assunzioni di collaboratori scolastici ex lsu. Oggi informativa al ministero dell’Istruzione. I requisiti per accedere alla procedura, secondo quanto segnalato dalla Flc Cgil, restano quelli già descritti nella precedente riunione del 9 novembre.

La procedura riguarderà la stabilizzazione su 1.593 posti e sarà bandita solo nelle province in cui, all’esito della prima stabilizzazione, residuino le necessarie disponibilità.

I requisiti per Bando Collaboratori Scolastici 2021:

  • possesso del diploma di scuola secondaria di I grado
  • aver svolto per almeno 5 anni, anche non continuativi, servizi di pulizia e ausiliari presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, in qualità di dipendente a tempo determinato o indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento di tali servizi. Nel requisito dei 5 anni devono essere inclusi gli anni 2018 e 2019.

La provincia per la quale potrà essere presentata la domanda di partecipazione è quella in cui hanno sede le istituzioni scolastiche nelle quali il lavoratore prestava la propria attività.

 

Fonte: orizzontescuola.it

Scrutini primaria, tornano i giudizi al posto dei voti - Scuola Cervantes

Collaboratori Scolastici Bando Assunzioni 1.593 posti

Scrutini primaria, tornano i giudizi al posto dei voti: avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione. I particolari

Scuola, giudizi descrittivi al posto dei voti numerici alla primaria. Il Ministero ha illustrato ai sindacati l’Ordinanza con le novità. La documentazione completa e definitiva sarà pubblicata sul sito del Ministero solo dopo il parere del CSPI.

Giudizi descrittivi al posto dei voti numerici: saranno validi già dal primo quadrimestre

In arrivo i giudizi descrittivi al posto dei voti numerici nella valutazione intermedia e finale della scuola primaria. È quanto prevede l’Ordinanza illustrata ieri alle Organizzazioni sindacali, che attua quanto previsto dal decreto Scuola convertito nella legge n. 41/2020.

Secondo il Ministero la recente normativa, che individua un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa, ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno.

L’Ordinanza con le indicazioni operative per le scuole e le Linee Guida allegate saranno ora inviate al Consiglio superiore per la Pubblica Istruzione (CSPI) per il necessario parere.

Quattro i livelli di apprendimento

Secondo quanto illustrato ieri durante l’informativa sindacale, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:

Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

Fonte: orizzontescuola.it